sabato 17 marzo 2012

Regina Célia Pereira da Silva e la sua poesia lusitana

Ancora una vibrante voce "estera": quella di Regina Célia Pereira da Silva, che qui proponiamo con tre suoi testi in lingua originale portoghese e relativa traduzione. Poesia estera fino a un certo punto, perché Regina risiede a Napoli ormai da alcuni anni e si è pienamente integrata nel tessuto geo-storico e letterario italiano e napoletano in particolare, essendo peraltro docente di Lingua, Cultura e Traduzione Portoghese dell’Instituto Camões di Lisbona nell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. 
L'affinità tra i due mondi, quello lusitano e quello napoletano, è evidente nelle liriche di Regina Célia da Silva, nelle quali predomina la musicalità e la solarità del canto, in un dettato poetico che è anche acuta osservazione della realtà circostante e denuncia sociale.
Lasciamo come sempre al lettore affezionato ulteriori graditi commenti.

Noções...

Fala-se muito de valores.
Até parecem flores
que nascem
sem serem cultivadas
e vivem livres em todas as estradas.

Amor, amizade, esperança,
ardor, justiça, confiança.
Vocábulos que voam
com rumo incerto
nos jornais e microfones.
Passam sem sequer
emitir um lamento.

Palavras usadas, ocas.
Frutos sem polpa.
Lemas sem conteúdo.
Vazio. Noite escura.
Cultura alienada.
Política sufocada.
Arte pouco inspirada.

Atenção
à nova geração
que procura com obssessão
uma réstia de ideal,
de dignidade na própria vida.

É normal.


Nozioni

Si parla molto di valori.

Sembrano perfino fiori
che nascono
senza essere piantate
e vivono libere su tutte le strade.

Amore, amicizia, speranza,
ardore, giustizia, fiducia.
Vocaboli che volano
colla sorte incerta
nei giornali e microfoni.
Passano senza neanche
proferire un lamento.

Parole usate, vuote.
Frutti senza polpa.
Lemmi senza contenuto.
Vuoto. Notte scura.
Cultura alienata.
Politica soffocata.
Arte poco ispirata.

Attenzione
alla nuova generazione
che cerca con ossessione
un briciolo d’ideale
di dignità nella propria vita.

È naturale.


O progresso

Com a enxada
cavava.
Terra cultivada.

Nos sulcos abertos
com esforço e prazer
cresciam os frutos
do árduo fazer.

Mudam-se os tempos,
mudam-se os
instrumentos.

Entram cedo nas fábricas
sem sorrisos mas com suor
trabalham nas máquinas
de carvão, sem vagão nem condutor.

Mas, mundo global
requer tecnologia, informática,
agressão geral.

Sai para o escritório.
Não interessa a emoção.
De gravata e fato,
pois o computador é alienação.

Digital identidade,
esperança secreta
de encontrar a felicidade.



Lo sviluppo

Con la zappa
arava.
Terra coltivata.

Nei solchi aperti
con sforzo e piacere
crescevano i frutti
dell’arduo operare.

Ma cambiano i tempi,
cambiano gli
strumenti.

Ben presto entrano nelle aziende
senza sorrisi ma con fatica e sudore
lavorano alle macchine
di carbone, senza carrozza né guidatore.

Ma, mondo globale
richiede tecnologia, informatica,
aggressione generale.

Esce per andare in ufficio.
Non interessa l’emozione.
Vestito con il suo completo,
poiché il computer è alienazione.

Digitale identità,
speranza secreta
di trovare la felicità.



O caracolinho

Gente esquecida
ignorada, violentada,
martirizada e até
morta.
          Porquê?
          Por quem?
          Onde é que estão?
          Mas, quem mandou?
Aldeias
monstruosamente destruídas.
Vidas,
ao nascer castradas.
Culturas,
horrorosamente queimadas.

Um pequenino caracolinho negro
entre os detritos levanta-se.
Sorri. Olha à sua volta e,
pensa... eu... existo.

Ricciolo

Gente dimenticata
ignorata, violentata,
martirizzata e perfino
ammazzata.
            Perché?
            Da chi?
            Dove sono finiti?
            Ma, a mando di chi?
Villaggi
mostruosamente distrutti.
Vite,
alla nascita castrate.
Culture,
orrorosamente bruciate.

Un piccolo ricciolino nero
tra le macerie si rialza.
Sorride. Si guarda in torno e,
pensa … io… ci sono.




Regina Célia Pereira da Silva, nata a S. João da Madeira Portogallo è docente di Lingua, Cultura e Traduzione Portoghese dell’Instituto Camões di Lisbona nell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli. Dottore di Ricerca in Letterature Moderne e Studi Filologico-Linguistici presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con l’Università degli Studi l’Orientale di Napoli. 
Ha pubblicato diversi saggi e articoli di studio: Breve viaggio nella poesia saramaghiana, in Rivista “Proa Italia”, n. 7 e 8, Sentieri Meridiani Edizioni, 2011, pp. 11-22 ISBN 978-88-95210-88-9; Traduzione di poesie di Alessandro Carandente da Risveglianze in Rivista Secondo tempo libro quarantatreesimo, Marcus Edizioni, Napoli, 2011, pp. 26-33. ISBN 9788890260254; Traduzione di poesie di Raffaele Urraro da Ero il ragazzo scalzo del cortile in Rivista Secondo tempo libro quarantatreesimo, Marcus Edizioni, Napoli, 2011, pp.34-43. ISBN 9788890260254; Antologia, Attraverso la città, rilievi e risalti poetici del tessuto cittadino, Avellino, Scuderi Editrice, 2011, pp. 42-47, ISBN 978-88-96554-02-09; Trasparenze culturali, oggetti d’oggi e pensieri/Transparências culturais, objectos de hoje e pensamentos, Roma, Aletti Editore, 2011. ISBN 978-88-6498-566-4; Il mezzogiorno d’Italia visto da un lusitano alla fine dell’Ottocento, in Bollettino del C.I.R.V.I., n. 62 (luglio-dicembre 2010 – anno XXXI – fascicolo II), Torino, pp. 91-111.; Soares de Passos e ‘Os últimos momentos de Afonso de Albuquerque’, in BRIDI, Marlise Vaz, SIMAS, Monica, POMA, Paola (org.) “Dor e Desejo”, São Paulo, Editora Paulistana, 2010., pp. 15-28.  ISBN: 978-85-99829-44-8; Ela /Lei, “Antologia Napoli Cultural Classic”, Premio Internazionale di Poesia e Narrativa, V edizione, Albus Edizioni, Napoli, 2010, pp. 49-50. ISBN 978-88-96099-32-2.; Poesia Meridiana Spazi e luoghi letterari per i paesi mediterranei e per i sud del mondo, Speciale Portogallo, ( a cura di) Delta 3 Edizioni, Anno II, N. Speciale, Nusco (AV) Jan.-Jun. 2010.; Produzione lirica di Manuel Maria Barbosa du Bocage durante il suo soggiorno a Goa (India), in “Annali dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa”, Arte Tipografica, Napoli, 2009, pp. 761-781. ISSN 2037-5867; L’epopea camoniana nel trattato del goano João da Cunha Jaques, in “Orientalia Parthenopea” Opuscolo IX, Orientalia Parthenopea Edizioni, Napoli, 2009, pp. 197-212, ISSN 1972-3598;  "A península de Lisboa entre o Mar do Norte e o Mar Mediterraneo", in Atti del Congresso Internazionale Portogallo e Mediterraneo, 4-6 Ottobre 2007, Università degli Studi di Napoli l’Orientale, Dipartimento di studi comparati – Collana di Letterature Comparate, 11, Napoli, 2009, pp. 337-350, ISBN 978-88-95044-60-6; Métodos e especificidades lexicais na tradução dos Colóquios dos simples e drogas e cousas medicinais da Índia de Garcia da Orta, in ‘Quarderno... UNIOR, marzo 2009; “Napoli in me/Nápoles em mim”, in ‘Rivista Mundus, per un’etica del rifiuto’, Napoli, dicembre 2008; “Un campano racconta la cosmogonia e la mitologia indù – Giacomo Fenizio, S.J. (Capua 15558 – Porakkad 1632) ”, in ‘Rivista Orientalia Parthenopea’, vol. VII, Associazione Culturale Orientalia Parthenopea, Napoli 2008; Postfazione e traduzione: “Ballata Lusitana” Amor de perdição di Camilo Castelo Branco”, Casa Editrice Marlin, Salerno, 2008; “Come la pioggia”, con litografie di Manuel Cargaleiro, traduzione di poesie di Mimmo Grasso, Edizioni Laboratorio, Napoli, 2007; "A península de Lisboa entre o Mar do Norte e o Mar Mediterraneo", in Atti del Congresso Internazionale Portogallo e il Mediterraneo, Palazzo du Mesnil, Rettoria dell'Università degli Studi di Napoli l'Orientale, 4-6 Ottobre 2007, Napoli; "As competências do tradutor e o contexto cultural na tradução literária. Os espaços metanarrativos do romance 'Equador'", in Actas del Congresso Internazionale AISPI, Padova, Maggio 2005;  "O tradutor  e o  problema da multicultura", in Galiza: Berço da Lusofonia, Atti del V Colóquio Anual da Lusofonia, Bragança, Portogallo, Ottobre 2006; “Eça de Queiroz - O Homem. A Obra.” in Actas do Congresso “Eça de Queiroz e a Europa”, Consolato del Portogallo a Napoli, I.U.Orientale e I. S. O. Benincasa, Napoli, anno 2000.
Vinse il Premio Giornalistico internazionale “Theodor Mommsen 2001”, Sezione Coppa di Nestore – Campi Flegrei (NA) con l’articolo «Il vino Porto», in Notiziario Flegreo Pozzuoli, 07/08 – nov. 2001 e il 1º Premio per la poesia in lingua straniera attribuito dall’Associazione Napoli Cultural Classic per l’anno 2010 con la poesia “Ela”.

1 commento:

  1. E' poesia diretta, viscerale . Priva di ogni forma di sofisma, tratta il contenuto come terra, ara e semina e infine raccoglie. Qui ci troviamo nudi, pianticelle in un filare e non ombrosi, contorti, frondosi alberi come ci reputiamo. Qualche lezione di umiltà ci è necessaria.

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